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MegaBox Fitness: imparare quando spingere e quando recuperare
Da MegaBox i coach usano i dati di Uptivo per aiutare i soci a capire e gestire lo sforzo. Le spiegazioni arrivano durante le sessioni e continuano con la lettura dei report e con i consigli sugli allenamenti svolti fuori dalla palestra.


Uptivo ci permette di seguire i nostri soci in tempo reale mentre si allenano.
Meg Exeter
Cofondatrice e direttrice di MegaBox Fitness
Con le loro parole
Una palestra per chi vuole essere seguito
La maggior parte di chi si iscrive a MegaBox Fitness ha alle spalle una storia simile: in palestra non si sentiva a proprio agio e non sapeva bene come allenarsi. Meg Exeter, cofondatrice e direttrice di MegaBox, spiega che questi soci cercano un ambiente accogliente, sostegno e coach preparati che tengano al loro benessere.
Aiutarli a capire il proprio allenamento fa parte del lavoro del team. I coach spiegano quanto spingere, quando rallentare e quanto recuperare, e per farlo partono dai dati raccolti con Uptivo.
MegaBox usa il sistema da quando ha aperto. I coach monitorano la frequenza cardiaca soprattutto nel personal training e nelle sessioni in piccoli gruppi, e rileggono i report degli allenamenti conclusi.
Perché rallentare può far parte dell'allenamento
Secondo Meg, spesso i soci sono convinti di dover restare sempre nella zona rossa. I coach rispondono spiegando come si gestisce l'intensità e quando serve più recupero.
Durante le sessioni queste indicazioni si mettono in pratica. Meg ricorda una persona che faceva fatica, con la frequenza cardiaca alta che ci metteva molto a scendere: le ha abbassato l'intensità e allungato i recuperi, e quella persona ha apprezzato il cambiamento. Altre volte, nella parte cardio dell'allenamento, il team invita i soci a spingere un po' di più quando ha l'impressione che lo sforzo non basti.
Se ci accorgiamo che alcuni soci non si stanno impegnando abbastanza, possiamo monitorare la loro frequenza cardiaca e farli lavorare un po' più intensamente. Allo stesso modo, se stanno spingendo troppo, possiamo monitorare l'allenamento e adattarlo per assicurarci che non rimangano sempre nella zona rossa.
Meg Exeter, cofondatrice e direttrice di MegaBox Fitness
Per rendere chiare queste scelte, i coach guardano con i soci i loro report di Uptivo. Con i dati davanti si può spiegare perché restare nella zona rossa non dovrebbe essere l'obiettivo e che posto hanno i recuperi nella sessione.
Che cosa cambia quando i soci capiscono
Meg ha notato che, dopo queste spiegazioni, i soci affrontano le sessioni in modo diverso. Una volta capito che non c'è bisogno di continuare a inseguire la zona rossa, gestiscono meglio lo sforzo e, quando serve, si prendono più recupero oppure abbassano l'intensità.
Da MegaBox è questo il ruolo educativo del monitoraggio. I coach usano i dati per spiegare quello che osservano e per far capire a ciascuno come regolare lo sforzo.
In una palestra dove i soci cercano soprattutto sostegno e una guida per allenarsi, commentare insieme i report è un modo di prendersi cura di loro.
Fuori dalla palestra, il messaggio del coach
I coach seguono i soci anche negli allenamenti svolti fuori dalla palestra. Rileggono i report su Uptivo e mandano un messaggio vocale o un video in cui dicono a che cosa fare attenzione o se c'è margine per spingere un po' di più. Meg fa notare che, vedendo questi dati, il team può dare un consiglio anche a chi sta esagerando quando si allena per conto proprio.
Il feedback personale parte dal report: il coach guarda i dati dell'allenamento e dice al socio come regolarsi.
Uptivo dà ai coach una base concreta per parlare dello sforzo con i soci e aiutarli a gestirlo. Con i dati in tempo reale e i report, lo scambio tra coach e socio continua anche fuori dalla palestra, e il monitoraggio diventa parte del modo in cui si impara ad allenarsi con più consapevolezza.
Parliamo di come allenare i tuoi soci con la frequenza cardiaca.
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